Mostra "Le Paure dell'Uomo": Fotografia Concettuale | Bergamo nel Mirino by ORproduction
MOSTRE FOTOGRAFICHE


I Tre Atteggiamenti della Fragilità Umana
Ci sono progetti fotografici che non si limitano a documentare la realtà, ma cercano di scavare nelle zone d'ombra che ognuno di noi si porta dentro. Nel 2022, in occasione del 5° Concorso Fotografico Nazionale "Città del Moroni, Albino" promosso dal Circolo Fotografico locale e dal Comune, ho voluto presentare una serie concettuale molto distante dal mio lavoro paesaggistico o naturalistico abituale: "Le Paure dell'Uomo".
Come diceva il grande Mario Giacomelli, “La fotografia è una cosa semplice, a condizione di avere qualcosa da dire...”. In questo lavoro, il "qualcosa da dire" era l'esplorazione di tre delle emozioni più profonde, silenziose e universali che accomunano l'essere umano: la solitudine, la povertà e la morte.
Attraverso immagini fortemente simboliche e l'uso rigoroso del bianco e nero, ho cercato di dare un corpo visivo a queste fragilità intime ma condivise.


1. La Paura della Solitudine
L'isolamento non è solo l'assenza di persone, ma l'abbandono di ciò che ci faceva sentire al sicuro.
Nel primo scatto del progetto, intitolato "Le paure dell'uomo- Paura della solitudine", ho voluto rappresentare questa sensazione attraverso una metafora d'infanzia: un peluche dimenticato su una panchina fredda.
La scelta tecnica: Il contrasto tra l'ambiente desaturato e la macchia di colore calda dell'orsetto accentua il senso di distacco.
Il riflesso: Lo specchio d'acqua formato dalla pozzanghera in primo piano duplica l'albero spoglio e il cielo, creando una simmetria che amplifica il vuoto circostante.


2. La Paura della Povertà
La povertà non è solo una condizione economica; è la sensazione di precarietà, l'incertezza del domani e la dipendenza dall'altro.
Nel secondo scatto del progetto, intitolato "Le paure dell'uomo- Paura della povertà", la narrazione si fa drammatica e minimale. Emergendo da un nero profondo e assoluto, due mani si muovono nello spazio: una tesa in un gesto aperto di richiesta (o di perdita), l'altra che porge una singola banconota da un dollaro. È uno scatto crudo, privato di qualsiasi contesto geografico o temporale per diventare un simbolo puro del bisogno e del divario.


3. La Paura della Morte
Il timore della fine, il confronto con l'eternità e con ciò che ci sopravvive.
Nel terzo scatto del progetto, intitolato "Le paure dell'uomo- Paura della morte", lo sguardo si sposta sulle geometrie monumentali e solenni di un luogo della memoria. Le linee simmetriche e imponenti della struttura architettonica si stagliano contro un cielo tempestoso, carico di nuvole dense e drammatiche. Il bianco e nero qui esalta la pietra e la prospettiva costrittiva, ricordandoci la nostra piccolezza di fronte all'inevitabile scorrere del tempo.
Perché parlarne oggi?
Portare questo progetto sul mio nuovo spazio digitale non è solo un esercizio di archivio. Credo fermamente che la fotografia debba essere uno spazio di riflessione e di condivisione tra appassionati e osservatori. Guardare in faccia le nostre paure attraverso l'arte è, forse, il primo modo per sentirci un po' meno soli.
Il video completo è disponibile a questo link:
Omar Rizzi — fotografo, videomaker e storyteller bergamasco
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