Dove Fotografare Bergamo Alta: 5 Posti da Vero Bergamasco | Bergamo nel Mirino by Orproduction

PARLIAMO DI FOTOGRAFIA

Banner del blog di Omar Rizzi con panorama di Bergamo Alta al tramonto
Banner del blog di Omar Rizzi con panorama di Bergamo Alta al tramonto

Ci sono posti che conosci così bene da smettere di guardarli.

Poi arrivi con la macchina fotografica e li vedi per la prima volta.

Abito a Bergamo da quando sono nato, nel 1973.

Ho percorso le strade della Città Alta migliaia di volte — a piedi, in bicicletta, con il drone (dove possibile e consentito da Enac)

Eppure ogni volta che torno con la fotocamera succede qualcosa di strano: la luce cambia angolo, una persona si ferma dove non me l'aspetto, un'ombra disegna qualcosa che ieri non c'era.

Bergamo Alta è un soggetto inesauribile.

Ma ci sono cinque luoghi che torno a fotografare sempre. Non perché siano i più ovvi — anzi, spesso sono quelli che i turisti attraversano senza fermarsi.


1. Piazza Vecchia all'alba — quando la piazza è ancora tua

Tutti fotografano Piazza Vecchia. Ma quasi nessuno la fotografa all'alba.

Arrivate prima delle sei del mattino, quando la luce è ancora orizzontale e taglia i portici del Palazzo della Ragione come un bisturi. La Fontana Contarini proietta ombre lunghe sul selciato. Non c'è nessuno. Il silenzio è parte dello scatto.

Ho dedicato un intero fotolibro a questa piazza — "La magia di una piazza – Piazza Vecchia in Bergamo" — e posso dirvi che ogni volta che ci torno trovo qualcosa che non avevo ancora visto. Le variazioni di luce in questa piazza sono infinite: il modo in cui la pietra cambia colore dal mattino alla sera, come la nebbia autunnale ammorbidisce i contorni della Torre Civica, come la pioggia trasforma il pavimento in uno specchio.

Consiglio tecnico: f/8, ISO basso, esposizione lunga se c'è nebbia. Portate il treppiede.

Omar Rizzi — fotografo, videomaker e storyteller bergamasco
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Dettaglio ravvicinato di una scultura in pietra della Fontana Contarini in Piazza Vecchia a Bergamo
Dettaglio ravvicinato di una scultura in pietra della Fontana Contarini in Piazza Vecchia a Bergamo

2. Via Bartolomeo Colleoni — la strada che racconta tutto

Via Bartolomeo Colleoni (La Corsarola) non è una strada da fotografare. È una strada da aspettare.

È il corridoio che collega Piazza Vecchia con tutta la Città Alta dalla Torre del Gombito alla Piazza della Cittadella, ed è lì che succede la vita vera di Bergamo Alta. I negozianti che aprono le serrande, i bambini che vanno a scuola, i turisti persi con la mappa, ed un tempo gli anziani seduti fuori dal bar che parlavano in bergamasco stretto.

È la mia strada preferita per la street photography. La prospettiva è naturalmente cinematografica: stretta.

Consiglio tecnico: usate un 35mm o un 50mm. Non avvicinatevi troppo — lasciate respirare la scena. Aspettate che qualcuno attraversi il raggio di luce che entra dai vicoli laterali.

Scorcio notturno di via Bartolomeo Colleoni (La Corsarola) a Bergamo Alta, con i ciottoli bagnati
Scorcio notturno di via Bartolomeo Colleoni (La Corsarola) a Bergamo Alta, con i ciottoli bagnati

3. Le Mura Veneziane al tramonto — il panorama che non ti aspetti

Tutti vanno sulla Torre Civica (Il Campanone) per il panorama. Io vado sulle Mura.

Le Mura Veneziane di Bergamo sono Patrimonio UNESCO dal 2017, ma pochi le percorrono davvero. Baluardi, polveriere, cannoniere — è un camminamento di cinque chilometri che regala punti di vista sulla città bassa completamente diversi da quelli delle cartoline.

Il baluardo di San Michele al tramonto, con la pianura che si perde nella foschia e le luci di Bergamo bassa che si accendono una ad una, è uno degli scenari più belli che abbia mai fotografato. Ricordo che il drone qui non si può utilizzare perché siamo in una zona rossa.

Consiglio tecnico: arrivate 30 minuti prima del tramonto. Portate un grandangolo per le mura stesse e un tele per comprimere la pianura.

Tramonto dorato sulle Mura Veneziane di Bergamo Alta, con il sole basso all'orizzonte
Tramonto dorato sulle Mura Veneziane di Bergamo Alta, con il sole basso all'orizzonte

4. Il Colle di San Vigilio — dove Bergamo Alta finisce e il cielo inizia

La maggior parte dei visitatori si ferma a Colle Aperto e pensa di aver visto tutto.

Non sanno che sopra c'è ancora qualcosa.

Il Colle di San Vigilio si raggiunge con la funicolare che parte da Porta San Alessandro — tre minuti di salita in una piccola cabina color bordeaux che è già, di per sé, un soggetto fotografico. Il meccanismo antico, i finestrini che incorniciano Bergamo Alta mentre ti allontani da essa, la luce che cambia ad ogni metro di quota.

In cima ti aspetta il Castello di San Vigilio, medievale e silenzioso, circondato da una vista mozzafiato , tra il Monte Bastia, i paesi della valle sottostante e i colori della vegetazione che in autunno diventano di un rosso che non ti aspetti a questa quota. Qui il panorama è diverso da tutti gli altri: non guardi la pianura dall'alto, guardi Bergamo Alta dall'alto — le torri, i campanili, i tetti di cotto — con il cielo aperto intorno come non lo vedi da nessun altro punto della città.

È uno dei posti dove torno più volentieri in autunno, quando la foschia bassa nasconde la pianura e isola Bergamo Alta come un'isola sospesa nel niente.

Consiglio tecnico: la funicolare merita una lunga esposizione dal basso — aspettate che la cabina sia in movimento. In cima, un grandangolo cattura castello e vegetazione insieme. In autunno, mattina presto per la nebbia bassa sulla pianura.

Vista panoramica su Bergamo Alta, con la Torre Civica (il Campanone) e i tetti storici incorniciati
Vista panoramica su Bergamo Alta, con la Torre Civica (il Campanone) e i tetti storici incorniciati

5. La Rocca di Bergamo — quando sei alla stessa altezza delle torri

C'è un posto a Bergamo Alta dove succede qualcosa di strano. Ti avvicini alle mura della Rocca, ti affacci, e improvvisamente le torri non sono più in alto. Sono lì. Alla stessa altezza. A portata di sguardo.

La Rocca sorge sul colle più alto della città, e da quassù il rapporto con Bergamo Alta si ribalta completamente. Non stai guardando le torri dal basso come fai da Piazza Vecchia, non le vedi sbucare dai tetti come da Via Gombito. Le vedi di fronte. Il Campanone, la Torre del Gombito, i campanili delle chiese — li guardi negli occhi, quasi come se potessi allungarsi e sfiorarli con le dita.

È una sensazione che non si dimentica. E fotograficamente è un punto di vista che pochissimi sfruttano — tutti cercano il panorama sulla pianura, nessuno pensa che il panorama più emozionante è quello che guarda dentro la città, non fuori da essa.

Il parco che circonda la Rocca aggiunge un elemento in più: gli alberi, i sentieri, le vecchie pietre della Rocca che puoi usare come primo piano. In primavera la vegetazione incornicia le torri in un modo che sembra costruito apposta per una fotografia.

Consiglio tecnico: portate un tele — un 70-200mm vi permette di isolare le singole torri e comprimere lo spazio tra voi e Bergamo Alta. L'ora migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce radente scalda la pietra medievale e le ombre disegnano ogni dettaglio. In autunno con la nebbia bassa sulla pianura, le torri emergono dalla foschia come in un'acquatinta.

Vista panoramica ad altezza occhi sui tetti di Bergamo Alta, con in risalto la Torre del Gombito
Vista panoramica ad altezza occhi sui tetti di Bergamo Alta, con in risalto la Torre del Gombito

Una città che non finisce mai di raccontarsi

Bergamo Alta non è uno sfondo. È un personaggio.

Cambia ogni giorno, ogni stagione, ogni ora del giorno. E ogni volta che ci torno con la fotocamera mi ricorda perché ho iniziato a fare questo — quella sensazione di essere nel posto giusto, nel momento giusto, con la luce che non si ripeterà mai più esattamente così.

Se venite a fotografare Bergamo Alta e volete una dritta, una location meno nota o semplicemente uno scambio tra fotografi, scrivetemi. Sono sempre disponibile a parlare di fotografia.

E se volete vedere come ho raccontato Piazza Vecchia attraverso un intero fotolibro, lo trovate su Amazon — o esplorate il portfolio completo su www.bergamonelmirino.it