Parco Faunistico "Le Cornelle": lo sguardo degli animali | ORproduction

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Copertina del progetto fotografico 'I loro occhi non mentono' con primi piani di animali selvatici
Copertina del progetto fotografico 'I loro occhi non mentono' con primi piani di animali selvatici

C'è un momento preciso in cui smetti di scattare e ti fermi. Non perché la luce sia cambiata o perché la batteria stia cedendo. Ti fermi perché qualcosa ti guarda. E quello sguardo, silenzioso e diretto, ti chiede qualcosa che non sai ancora come rispondere.

È successo anche a me al Parco Faunistico "Le Cornelle" di Valbrembo, in provincia di Bergamo. Avevo la macchina fotografica in mano, stavo cercando inquadrature, stavo pensando alla luce, alla composizione. E a un certo punto ho smesso. Perché davanti a me c'era una presenza che non chiedeva di essere fotografata. Chiedeva solo di essere vista.

Da quella serie di scatti è nato il mio nuovo video, pubblicato sul canale YouTube @orproductionbg in formato 16:9 e su Instagram in formato 9:16 — due versioni dello stesso racconto, pensate per due modi diversi di guardare.

Un progetto diverso dal solito

Non è un video di reportage naturalistico. Non è un tour del parco. È qualcosa di più intimo, e me ne sono reso conto solo mentre montavo le immagini.

Ho scelto di affidare la voce narrante a Sofia Invernici, che già conosci se hai seguito il mio docufilm su l' Atalanta. La sua voce ha quella capacità rara di non sovrastare le immagini, ma di entrarci dentro, di accompagnare senza spiegare.

Il testo che ha letto parla di sguardi. Parla di presenza. Parla di quella cosa strana che succede quando un animale ti guarda e tu, per un secondo, non sei più il fotografo, il turista, il visitatore. Sei solo una persona.

Le Cornelle: un posto che merita più attenzione

Il Parco Faunistico Le Cornelle è una realtà bergamasca che molti conoscono da bambini — ci si va in gita scolastica, ci si porta i figli — e poi si smette di frequentare. È un errore.

Non parlo solo della varietà di animali ospitati. Parlo di quello che quel posto ti può dare se ci arrivi con la giusta disposizione d'animo. Se rallenti. Se invece di cercare subito la foto perfetta ti concedi il tempo di stare lì, fermo, ad aspettare che succeda qualcosa.

Con la macchina fotografica ho cercato di fermare quei momenti. Gli occhi di un animale che ti fissano senza malizia, senza calcolo. Un gesto essenziale. Una pausa piena di significato.

Perché ho voluto fare questo video

Lavoro molto sul territorio bergamasco — le piazze, le valli, i borghi, il lago. Conosco bene la fatica di trovare un'angolazione nuova su luoghi che tutti fotografano.

Con Le Cornelle volevo fare qualcosa di diverso. Non documentare un luogo, ma documentare un'emozione profonda. Quella sensazione sottile — difficile da spiegare ma facile da riconoscere — che provi quando smetti per un attimo di essere un umano sempre impegnato e diventi semplicemente presente.

Sofia nel testo lo dice in modo molto più bello di quanto riesca a fare io: un animale non vede il nostro ruolo, la nostra immagine, i nostri successi o i nostri errori. Vede solo chi siamo. Ed essere visti così, senza filtri, è una cosa rara. E preziosa.

Come guardare il video

Se sei su YouTube, cercami come @orproductionbg — il video è in formato orizzontale, pensato per essere visto su schermo grande, con le cuffie. La voce di Sofia e le immagini funzionano meglio così.

Se sei su Instagram, trovi la versione verticale disponibile direttamente sul mio profilo @orproduction.bergamo — ottimizzata per lo smartphone, pensata per quei momenti in cui scorri il feed e ti fermi su qualcosa che ti colpisce.

Due formati, un'unica intenzione: farti fermare. Anche solo per qualche minuto.

Omar Rizzi — fotografo, videomaker e storyteller bergamasco
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