Come nasce un fotolibro: la storia dei miei due libri su Bergamo e Osio Sopra

FOTOLIBRI

Fotolibri di Omar Rizzi: Presente Passato Tradizioni Osio Sopra e La magia di una piazza
Fotolibri di Omar Rizzi: Presente Passato Tradizioni Osio Sopra e La magia di una piazza

C'è un momento preciso in cui capisci che una fotografia non basta più.

Non perché sia sbagliata. Non perché manchi qualcosa nell'immagine. Ma perché quella storia che hai dentro — quel luogo, quella luce, quella sensazione di aver fermato qualcosa che stava per sparire — è troppo grande per stare in uno schermo.

È il momento in cui inizia un libro.

La fotografia che diventa materia

Ho scattato migliaia di fotografie nella mia vita. Le ho caricate online, le ho condivise, le ho stampate per mostre. Ma c'è una differenza fisica, quasi tattile, tra un'immagine che esiste solo come pixel e una che puoi tenere tra le mani.

Quando sfoglio un libro fotografico — anche di altri autori — succede qualcosa che uno schermo non riesce a replicare. La carta ha un peso. Le pagine hanno un ritmo. Puoi fermarti su uno scatto il tempo che vuoi, tornare indietro, guardarlo in una luce diversa. Il libro non sparisce con la prossima notifica.

Ho voluto fare lo stesso con le storie che sentivo mie più di altre. Due, in particolare, non riuscivano a stare in un profilo social o in una galleria online. Avevano bisogno di diventare qualcosa di fisico.

Copertina del fotolibro Osio Sopra: Presente Passato Tradizioni
Copertina del fotolibro Osio Sopra: Presente Passato Tradizioni

Il primo libro: Osio Sopra e la paura di dimenticare

"Presente Passato Tradizioni: Osio Sopra" è nato prima dell'altro. E capisco ancora esattamente perché.

Osio Sopra è un comune a pochi chilometri da Bergamo — uno di quei posti che chi non ci è cresciuto attraversa senza fermarsi. Non ha le torri medievali di Bergamo Alta, non ha un lago, non ha niente che attiri i turisti. Ha qualcosa di più difficile da fotografare: una memoria.

Tradizioni che si tramandano in famiglia da generazioni. Luoghi che portano ancora le tracce di quello che erano cinquant'anni fa. Una comunità che ha una storia collettiva fatta di lavoro, di feste, di volti — e che rischia di vederla sparire nel silenzio, piano piano, senza nemmeno un momento drammatico. Semplicemente smettendo di essere raccontata.

Ho iniziato a fotografare Osio Sopra con quell'urgenza lì. Non l'urgenza del fotografo che insegue la luce perfetta — l'urgenza di chi sente che sta documentando qualcosa che non si può recuperare.

Ci ho lavorato per mesi. Selezione delle immagini, scelta della sequenza, progetto grafico, impaginazione. Tutto fatto da solo, con la stessa attenzione che avrei messo in uno scatto.

Pubblicare su Amazon KDP — la piattaforma di autopubblicazione — è stata la scelta naturale per un progetto indipendente come questo. Nessuna casa editrice, nessun compromesso editoriale. Il libro che volevo fare, come volevo farlo.

Copertina del fotolibro: La magia di una piazza Piazza Vecchia in Bergamo
Copertina del fotolibro: La magia di una piazza Piazza Vecchia in Bergamo

Il secondo libro: Piazza Vecchia, vista da casa

"La magia di una piazza: Piazza Vecchia in Bergamo" è arrivato dopo.

Piazza Vecchia è la piazza di casa mia. Non nel senso che ci abito accanto — nel senso che ci sono cresciuto intorno, che la conosco in ogni sua luce, che so esattamente come cambia tra le sei del mattino di una domenica di nebbia e le otto di sera di un sabato d'estate.

Questa familiarità è stata sia la cosa più utile che la più difficile.

Utile perché sapevo dove aspettare, quando tornare, quale angolo avrebbe dato qualcosa di diverso rispetto a qualsiasi cartolina. Difficile perché quando conosci un posto così bene, rischi di non vederlo più — di passarci attraverso senza fermarti perché pensi di averlo già capito.

Fare questo libro è stato anche un esercizio di sguardo. Tornare in Piazza Vecchia come se fosse la prima volta. Portare la macchina fotografica in posti che avevo già visitato mille volte e chiedermi: cos'è che non ho ancora fotografato? Cosa c'è qui che non si vede nelle foto degli altri?

La risposta, alla fine, era semplice: ci sono io. Il mio sguardo, la mia storia con questo posto, il fatto che quella piazza la sento mia in un modo che nessun turista di passaggio potrà mai sentirla.

"Vi apro le porte di casa mia" — è questa la frase che uso per descriverlo. E la penso davvero.

Cosa significa fare un libro da soli

Entrambi i libri sono progetti editoriali indipendenti. Nessuna casa editrice, nessun contributo pubblico, nessuna sponsorizzazione.

Significa che ogni decisione — dalla copertina all'ordine delle fotografie, dalla scelta del formato alla qualità della carta — è stata mia. È una libertà enorme che porta con sé una responsabilità altrettanto grande: se qualcosa non funziona, non c'è nessun altro a cui attribuirlo.

Ho impiegato tra i sei mesi e l'anno per ciascun volume. Non perché la fase tecnica fosse complicata — perché la selezione delle immagini è il lavoro più lungo e più difficile. Guardare centinaia di fotografie e decidere quali meritano di stare in un libro, in quale ordine, con quale respiro tra una e l'altra. È un lavoro che non si può affrettare.

Dove trovarli

Entrambi i volumi sono disponibili su Amazon:

Presente Passato Tradizioni: Osio Sopraacquista su Amazon

La magia di una piazza: Piazza Vecchia in Bergamoacquista su Amazon

O puoi sfogliare tutti i miei lavori direttamente sulla pagina autore su Amazon.

Se li leggi, dimmi cosa ne pensi. Per un autore indipendente, una recensione su Amazon vale più di qualsiasi campagna pubblicitaria.

Omar Rizzi — fotografo, videomaker e storyteller bergamasco
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